San Martino al Merano Winefestival 2013

Merano winefestival 2013

di Paolo Ianna

Il giorno di San Martino è sempre stato, nel mondo dell’agricoltura, la scadenza più importante. Infatti corrisponde al giorno undici di novembre e in quel giorno si tirano le somme dell’annata agricola, si pagano gli affitti, si rinnovano gli accordi con la classica stretta di mano (attualmente in disuso).

Per il Merano WineFestival 2013, San Martino coincide con il terzo e ultimo giorno della kermesse, che ha rappresentato le riconosciute eccellenze del mondo agricolo italiano e non solo. Un San Martino attuale, moderno che a Merano è stato ancora una volta tempo di bilanci e numeri.

Ed è tempo di bilanci per la 22ma edizione del Festival che ha contato la cifra record di 6500 visitatori, con un incremento del 5% sui numeri dello scorso anno.

Il presidente e fondatore Helmuth Köcher, gongola di fronte ai dati che confermano le giuste scelte, frutto di un lungo percorso, appunto, di ben 22 anni, in cui le esperienze accumulate, sono state di prezioso aiuto affinché l’evento consolidasse la propria autorevolezza.

Molte le iniziative che andavano oltre il normale programma già intenso e impegnativo, quali la presentazione del libro “Storie di coraggio” di Oscar Farinetti e lo spazio Valpolicella Lounge che ha registrato nel fine settimana un altissimo afflusso di visitatori attirati dal ricco programma in cui anch’io ho avuto il piacere di condurre una degustazione di quattro Amarone della Valpolicella di varie zone, dove i suoli di diversa composizione tracciano profili unici per ogni versione assaggiata. Un grande vino per grandi emozioni, da sempre confermate al Merano WineFestival.

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